OSPEDALE NUOVO? SCELTA SBAGLIATA! LA REGIONE NON REGALA I SOLDI AI LIVORNESI
Avverto spesso il desiderio di cambiare i rapporti, nella vita quotidiana, nella politica ed è un desiderio che muove soprattutto dalla esigenza di avere confronti improntati sulla autenticità, non appesantiti da sospetti e livori, e fuori dalla logica di rigidi schieramenti. Per questo non mi piace il linguaggio usato dal Comitato del No, per come lo leggo sulle pagine del Tirreno del 13 novembre. Linguaggio “guerriero”, tutto improntato sulla logica della emergenza, sulla ipotesi che chi non è d’accordo sulla localizzazione del nuovo ospedale dia informazioni infondate, e che ci siano avvoltoi (i Piombinesi) pronti ad approfittare delle difficoltà e a “scipparsi” risorse.
Ed a proposito delle risorse, vorrei ricordare che nessuno regala i finanziamenti, e che la Regione si limita ad anticipare una cifra di 130 milioni di euro, che la Asl6 dovrà restituire con la vendita di gran parte del patrimonio, che è pubblico e quindi di tutti/e noi.
“..L’accordo definisce i rapporti e le azioni coordinate fra le parti per garantire la partecipazione di tutti i soggetti interessati al programma di interventi per realizzare il nuovo presidio ospedaliero in località Montenero e le opere infrastrutturali connesse (l’adeguamento della viabilità esistente, la realizzazione di adeguate rotatorie e svincoli, corsie preferenziali, piste cicl abili). Il costo complessivo del nuovo ospedale sarà di 266.892.000 euro, di cui 185.413.000 a carico dell’azienda 6 di Livorno, e 81.479.000 da risorse private (project financing). Il costo dell’adeguamento delle opere infrastrutturali ammonta a 15 milioni di euro..” (dal sito della Regione Toscana)
Gli atti ufficiali degli Enti parlano chiaramente di tale vendita, nessun atto ufficiale parla del loro destino: devono essere “valorizzati”, cioè diventare appetibili per il mercato, così come il mercato dovrà essere sollecitato per investire circa 80 milioni di euro nella gestione dei servizi (avendone, come è naturale, un ritorno economico).
Consiglio, a chi vuole essere informato, di procurarsi e leggere l’Accordo di programma siglato tra i diversi enti il 24 maggio 2010.
Non abbiamo mai espresso contrarietà a nuove strutture ospedaliere, abbiamo argomentato le ragioni che ci portano a dare un giudizio negativo sulla localizzazione del nuovo ospedale, ragioni di natura urbanistica, di preservazione dei beni comuni, di metodo nella formazione delle scelte.
Daniela Bertelli



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