Oggetto: Nuovo ospedale a Livorno, partecipazione alle decisioni e tagli in provincia.
A tutti i Sindaci e i Consiglieri Comunali dell’Area ASL 6
Tramite i Presidenti dei Consigli Comunali
Come saprete, il Comune di Livorno, senza preventiva consultazione di altri Sindaci né tantomeno di altri consigli comunali dell’area ASL 6, con delibera n. 138 del 4.12.2009, ha deciso di costruire un nuovo ospedale a Montenero Basso, dismettendo quello di Viale Alfieri.
L’operazione comporterebbe :
1 – la spesa di quasi 300 milioni di euro, un terzo dei quali a carico di un ipotetico “Progetto finanziario” privato, mentre due terzi graverebbero sulla parte pubblica.
2 – per coprire tale ingente spesa, ASL 6 e Comune di Livorno venderebbero numerose strutture sanitarie decentrate, poste nella città di Livorno, ma anche altrove, come le Residenze sanitarie assistite di Cecina, Rosignano e Castellina Marittima.
3 – per affrontare tale spesa, l’ASL ha già annunciato tagli di prestazioni e posti letto all’Ospedale di Cecina (35 pl) e all’Ospedale di Piombino (24 pl), mentre lo stesso nuovo ospedale di Montenero basso comporterebbe un taglio di 220 posti letto anche a Livorno città.
4 – la costruzione del nuovo ospedale richiederebbe l’adeguamento della viabilità di collegamento e di due corsie della Variante Aurelia, che recentemente SAT si è rifiutata di finanziare.
5 – lo Studio del precedente Direttore dell’ASL Mariotti prevedeva invece il potenziamento dell’ospedale di Viale Alfieri, che sarebbe costato molto meno dell’intervento prospettato adesso, e non avrebbe comportato ingenti spese aggiuntive per l’adeguamento della viabilità.
6 – il 28 novembre pv è previsto un referendum consultivo a Livorno, che potrebbe abrogare la delibera n.138 del 4.12.2009.
Premesso in breve tutto quanto sopra, con la presente si pone all’attenzione dei Sindaci e dei Consiglieri comunali dell’area ASL 6 quanto segue, affinchè valutino se prendere iniziative di contrasto a tale progetto, a nostro avviso improvvisato, costoso, penalizzante per i cittadini soprattutto della provincia:
a-se valutino accettabile che tale importante decisione sia accentrata sulla città di Livorno;
b-se valutino accettabile che la spesa sanitaria sia accentrata sulla città di Livorno a scapito di strutture decentrate;
c-se non ritengano opportuno e doveroso che ASL 6 e Comune di Livorno sospendano almeno fino all’esito del referendum ogni vendita;
d-se non ritengano opportuno e doveroso che – indipendentemente dall’esito del referendum livornese – non si vendano strutture sanitarie, né si riducano posti letto e prestazioni sanitarie nel resto dell’ASL 6.
Si attendono risposte e prese di posizione.
8.11.10 Maurizio Marchi
Raggruppamento “Vertenza Livorno” in cui convergono varie associazioni e singoli cittadini, tra cui Medicina democratica, Cittadini Ecologisti, A.P.P.L. - Assemblea Permanente per la Partecipazione a Livorno, Senza Soste, Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori, Comitato contro il rigassificatore offshore



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