Una megadiscarica d’agosto?
Siamo venuti a conoscenza della realizzazione di una nuova megadiscarica a Livorno. Un po’ ce lo aspettavamo, ad agosto, il giorno del lutto per la scomparsa di una persona molto stimata (che speriamo non si rivolti nella tomba), si scopre che la politica è impotente di fronte all’iniziativa dei privati.
Apprendiamo anche da rappresentanze sindacali che vi sono dubbi su cosa finirà in discarica in quelle 900.000 tonnellate di materiale che sarà depositato al Limoncino.
Ma più che altro ci sembra veramente incomprensibile che il Consiglio provinciale, che ha discusso per mesi della revisione del piano provinciale dei rifiuti, sia stato esonerato e tagliato fuori da ogni valutazione in merito. Come se non contasse nulla.
Come se il piano provinciale dei rifiuti fosse carta straccia.
Riteniamo poi incredibile che i funzionari della provincia abbiano potuto dare il via libera a un impianto non previsto nella programmazione provinciale. Speriamo non si tratti di un abuso, abbiamo comunque dato incarico ai nostri avvocati di valutare ogni possibile iniziativa legale al fine di tutelare l’ambiente e il diritto di iniziativa di chi non è stato informato. Per questo siamo disponibili a collaborare con tutti coloro che condividono lo sconforto per questa incredibile vicenda.
Rivolgiamo un appello al Presidente della Provincia affinché la politica possa recuperare quel ruolo di garanzia che sembra sia scomparso con la cancellazione “d’ufficio” del piano provinciale dei rifiuti.
La nocività di questo nuovo impianto che non fa che aumentare una situazione già gravissima di inquinamento ambientale e mette a rischio la strategia “Rifiuti Zero” approvato dal Consiglio Comunale di Livorno.
Gabriele Volpi
Cittadini Ecologisti – Livorno Libera



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Come “la politica è impotente di fronte all’iniziativa dei privati” ?
Certa politica è collusa e sta trasformando la città che amiamo in un Inferno.
Sarà il caso che chi vuole fare politica lo faccia perchè sente il dovere di rappresentare i cittadini e facciamola finita con chi è in cerca di poltrone più o meno comode.
Non c’è più rabbia, in me, ma tanto schifo e non aderirò più alle manifestazioni, alle esternazioni con un linguaggio da Libro Cuore. Se uno è merda lo chiamerò merda e così dovreste fare tutti voi che, certe volte, sembrate tornati da un lungo viaggio e non sapevate cosa facevano gli altri rimasti a casa.
Alle manifestazione e alle iniziative è bene esserci, sempre, poi ognuno si comporta come meglio crede. Ma il numero conta, eccome, se conta.
Io non vengo da nessun lungo viaggio: vengo da un percorso ormai ultradecennale fatto di impegno nel sociale e nel volontariato, e da esperienze tutte caratterizzate dal basso. Ecco perchè trovo naturale l’impegno politico in un movimento “dal basso” come quello dei Cittadini Ecologisti che hanno fatto la scelta di rimanere fuori dalle istituzioni e dai palazzi per consolidare credibilità e coerenza.