MANIFESTAZIONE REGIONALE CONTRO GLI INCENERITORI - MONTALE-AGLIANA (PT) 22 MAGGIO
E’ stata una festa ritrovarsi fra amici ed approfondire la conoscenza anche in vista di battaglie future in quella che riteniamo essere stata una importante manifestazione a livello regionale e non solo, organizzata, con grande accuratezza nei dettagli, in uno dei luoghi simbolo della lotta contro l’incenerimento dei rifiuti. Montale infatti è sfortunata sede di un impianto di incenerimento che nel luglio 2007 venne chiuso per diversi mesi a causa dello sforamento delle emissioni di diossina nell’aria, 6 volte superiori al livello massimo consentito per legge. Ricordiamo inoltre che nel gennaio scorso sono stati effettuati degli esami su 2 campioni di latte materno, prelevati a due mamme residenti nella zona dell’inceneritore. L ‘analisi, effettuata a spese del Comitato contro l’Inceneritore di Montale, ha portato risultati allarmanti: sono stati registrati quantitativi di diossine e pcb (policlorobifenili) nel latte materno superiori al limite di legge consentito per il latte bovino. Questi dati ci portano a riflettere sull’inquietante considerazione che l’avvelenamento della popolazione può iniziare addirittura dalla fase di allattamento ed, ovviamente, su quanto la presenza di questi impianti sia dannosa in modo ancora più pesante di quanto eravamo “abituati” a sapere prima di venir a conoscenza di questi risultati.
Alla manifestazione erano presenti moltissime realtà toscane a partire dal Coordinamento dei Comitati della Piana Firenze-Prato Pistoia e dal Coordinamento Toscano Rifiuti Zero, organizzatori della manifestazione, ma anche realtà provenienti da territori fuori dall’ambito regionale come il CGCR (Coordinamento Gestione Corretta dei Rifiuti) di Parma. Da Livorno, oltre a noi Cittadini Ecologisti, hanno dato la loro adesione Medicina Democratica ed il Comitato contro il Rigassificatore.
Il corteo, partito da Piazza Gramsci di Agliana, ha marciato per circa 3 km, in un delizioso ambiente agricolo e naturale con lo sfondo di verdi colline, per arrivare fino alla sede dell’impianto, sito in una località molto vicina alla stazione ferroviaria di Montale-Agliana. La manifestazione è stata colorata e pacifica: i rappresentanti di alcuni comitati si sono presentati vestiti simbolicamente da “rifiuti umani” con scatoloni di cartone in testa, lattine di birra vuote legate ai polsi e pezzetti di buste di plastica indossati come cinture.In molti si sono uniti al corteo durante il tragitto fino a superare, secondo la questura di Pistoia, le 1000 presenze.
Nonostante l’attitudine pacifica dei manifestanti (in mezzo ai quali si notava anche un coloratissimo striscione con su scritto “Mamme contro gli inceneritori”) è da registrare il notevolissimo dispiegamento di forze dell’ordine, con tanto di elicottero della Polizia che ha sorvolato per più di 3 ore il tragitto del corteo, consumando sicuramente ingenti quantitativi di carburante inutilmente.
Altri strani particolari degni di nota sono stati i tombini sigillati e la rimozione dei cassonetti dell’immondizia lungo tutto il percorso..Forse sono state effettuate dalla polizia certe operazioni per timore di attentati eco-terroristici? Per paura che i manifestanti generassero altre ennesime e dannose combustioni di rifiuti?
Certamente per creare allarmismo nella popolazione residente: la disinformazione è divenuta scienza altamente sofisticata.
In questo caso però ci sembra che gli “allarmi” non solo siano stati stemperati dalla totale assenza di incidenti ed azioni violente nel corso del corteo, ma che non abbiano sortito alcun effetto sui residenti: molti infatti erano gli striscioni di solidarietà alla manifestazione esposti alle finestre e tanti i cittadini che salutavano sorridenti il corteo al suo passaggio.
Raggiunto l’inceneritore, sono cominciati gli interventi di alcuni organizzatori e rappresentanti di associazioni e comitati: fra gli altri ricordiamo Christian Abbondanza, Patrizia Gentilini, Paul Connett e Maurizio Marchi.
Consequenziale alle importanti denunce di Christian Abbondanza è stato l’ invito di Patrizia Gentilini a collegare gli aspetti legati alle malattie provocate dai processi di incenerimento dei rifiuti domestici e industriali, agli aspetti “mafiosi/criminali” e alla corruzione legata al “business dei rifiuti” .
L ‘impianto di incenerimento va considerato come “punta dell’iceberg” di un complesso sistema di interessi privati che non possiamo evitare di approfondire.
Vivace e spiritoso l’intervento di Paul Connett (tradotto dall’inglese da Rossano Ercolini), che ha definito gli inceneritori come “grossi maiali che risucchiano tutto” ed ha sottolineato come l’Italia sia osservata dagli Stati Uniti sia per i suoi esempi negativi (i vari obsoleti “cancrovalorizzatori”), sia per i suoi esempi virtuosi: i numerosi comuni che hanno superato anche il 70-80% di raccolta differenziata.
Maurizio Marchi, con il consueto acuto spirito di osservazione, ha fatto notare ai presenti che l’impianto in quel momento non era in funzione, pur continuando a consumare metano, ad emettere calore e quindi a disperdere denaro ed energia anche quando non brucia i rifiuti. Si è poi ricollegato al discorso di uno dei rappresentanti del Coordinamento di Parma che denunciava come anche nelle zone tradizionalmente considerate “rosse” vengano portate avanti politiche anti-ecologiche e dannose per la salute della popolazione: in Emilia, quindi, come in Toscana.
Un bel pomeriggio di confronto, un passo avanti nella costruzione di una rete e di un movimento nazionale, sensibile e solidale alle problematiche dei vari territori: siamo ben lontani dalla “filosofia del Nimby”: gli impianti dannosi per l’ambiente e per la nostra salute non dovrebbero essere in funzione ne’ a Montale, ne’ a Parma, ne’ a Livorno, ne’ in nessun altro luogo.
Siamo convinti che il Coordinamento Toscano Rifiuti Zero continuerà a porre particolare attenzione anche alla delicata situazione del territorio livornese e che la nascita di un movimento più ampio ci sarà di grande aiuto nelle nostre doverose battaglie.
Concludiamo con un affettuoso ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questa manifestazione e a tutti gli amici che hanno partecipato al corteo.
Stella Sorgente, Ignazio Monterisi Cittadini Ecologisti- Livorno Libera



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