Premio giornalistico Leonardo da Vinci 2009
Entro la fine dell’anno (tradizionale rassicurazione del Sindaco Cosimi) consegneremo il Premio Giornalistico Leonardo da Vinci 2009 a chi l’ha sparata più grossa. E’ un fatto che l’informazione locale fa storia a sè in questa città. E’ bastato che Palazzo Civico si muovesse su alcune questioni rilevanti, o almeno annunciasse di farlo, per scatenare in modo ellittico la solita ridda di ipotesi e gustosissimi commenti. Sulla crisi industriale, sul nuovo ospedale, su piazza XX settembre, sulle nuove grandi operazioni edilizie in regime di scambio costruite dal Comune insieme ai nuovi padroni della Città (si veda il Corallo).
Eppure ormai tutto avviene su quelle balconate di carta inchiostrate di nero. Che si contendono la notizia e il suo contrario per disputarsi un quorum progressivamente decrescente di lettori. Nel vuoto impressionante di partecipazione democratica. Insomma, per fare consenso si fa questo e altro… Per poi regalarlo al migliore offerente. In una situazione di flagrante crisi di credibilità per la carta stampata. Attendevamo che ci rendicontassero sulle ristrutturazioni “inutili” del vecchio Ospedale, e invece stanno li’ a vellicare il Sindaco proponendo Fuksas come progettista del nuovo Ospedale Civile di Montenero Basso (Lazzeri del Tirreno) o salutando l’annuncio del Sindaco Cosimi come il prodromo di interventi anticiclici a a favore dell’occupazione. “Riapriamo i cantieri e diamo una botta alla crisi (Cruschelli della Nazione)”.
Poi c’è stata la chicca del Corriere di Livorno con l’editoriale drammatico di Lucarelli (che ha denunciato minacce di estorsioni ad imprenditori non collaboranti - perché non è andato in Procura? - e poi ha concluso dichiarando che ricorrerà agli strilloni per incrementare le vendite del giornale). Certo, il Corriere si deve dare una mossa se vuole tirarsi su (e glielo auguriamo sinceramente). In certe situazioni (si vedano i tardivi articoli sulla vergogna della Livorno Sport) appare più fantozziano del Tirreno nei confronti del Comune. Sullo sfondo, naturalmente, rimane la figura ingombrante del solito Rossignolo. Uomo esaltato e blandito un po’ da tutta la carta stampata labronica… E qui stiamo ancora aspettando i fatti. Segnalateci allora i vostri pezzi preferiti (con i relativi autori) scrivendo a info[chiocciola]livornolibera.it o areasociale[chiocciola]interfree.it.
Una speciale commissione esaminerà i lavori più meritevoli e formulerà il giudizio finale. Che vinca il migliore.
La redazione
di www.LivornoLibera.it



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Permettetemi un po’ di leggerezza,
Personalmente, sono rimasto divertito (ma si ride per non piangere) dalla comparazione delle “civette” de “Il Tirreno” e de “Il Corriere di Livorno” di due giorni fa.
Mentre la seconda riferiva l’apertura ad una inchiesta sui conti della società di nuoto, il primo sparava un “bambino ingerisce due pile”.
Giuro avrei voluto fare una fotografia.
Sarebbe interessante comparare le prossime decisioni piu’ significative del consiglio comunale (come quella sulla lottizzazione con 124 appartamenti delle ex terme del corallo, sub judice per il ricorso dei Pubblici Ministeri, che -lo dice il nome- rappresentano l’interesse pubblico per definizione) con le notizie d’apertura del giorno dopo.
Ricordo un “gatto salvato dai vigili del fuoco” sulla civetta de Il Tirreno di qualche mese fa, ma non ricordo la notizia vera, quella forse omessa.
Un’unica certezza, per chiudere, a rischio di bruciare l’infiltrato. Chi confeziona i titoli, “rema contro” Cosimi.
E’ sicuramente in atto una sfida, nella redazione, sulla capacità dei livornesi di metabolizzare lo sciocchezzaio che li dovrebbe distrarre dalle cento cose annunciate da questa Giunta (1. nuovo ospedale, 2. inceneritore per i rifiuti dell’intero ATO costa, 3. inceneritore pubblico per i rifiuti industriali privati, 4. nuova sede per le rsa di villa serena e pascoli,…
Concludo con una preghiera: quella di un’offerta politica nuova e partecipativa per le prossime elezioni regionali.I collegi regionali di Livorno e provincia non siano regalati senza battaglia al Pd, per carenza di alternative
Interessante quel “Maggioranza in crisi” di due giorni fa sul Corriere di Livorno.Che poi Il Tirreno ha stoppato con l’ammorbidente “urbanistica,solo punti di vista divergenti fra Giannini e il Sindaco sulle Terme del Corallo”E poi quel “La Regione promuove otto progetti”sul Tirreno di oggi,a proposito dei Piani Piuss riguardanti Fortezza Nuova,Dogana d’Acqua,Borghi.Abbiamo scoperto che quelli presentati in campagna elettorale erano progetti preliminari.Ora ci sono 4 mesi di tempo per renderli definitivi.Un po’ la stessa storia delle Ruspe per Piazza xx.Per la cronaca è sparita ogni previsione finanziaria per il Forte San Pietro e per l’ex Pirelli.(Ma di questo il Tirreno non fa menzione).Leonardo da Vinci,pensaci tu.
Basta sfogliare ogni giorno i nostri quotidiani locali e trovare spunti. Il problema è che anche questo contribuisce al nostro “sistema” locale, direttamente o indirettamente. Pare insomma “organico” e funzionale, e consolida il “virus del dominio”. Soprattutto un contributo importante per mantenere gli attuali standard di ignoranza generale e di indifferenza verso il “bene comune”. Che dire? Troviamo i soldi e rileviamo il Corriere di Livorno, oppure fondiamo un nuovo quotidiano. AAA cercasi imprenditori disperatamente. Poi però la linea editoriale la scegliamo noi!
Segnatevelo sull’agenda:in arrivo venti milioni di Euro dall’Europa grazie alla benevola istruttoria di qualche ufficio regionale controllato dal solito funzionario pd in odore di promozione elettorale(.marzo è vicino).E’ il caso di citarli a futura memoria perchè non facciano la fine dei fondi Urban o di quelli concessi a pioggia per i famosi contratti di quartiere per la riqualificazione dei quartieri Nord (Corea,in particolare);Dogana d’Acqua (€ 6.860.000);Fortezza Nuova (€.800.000); Scoglio della Regina (€.7.490.000);Ex Asili Notturni (€.575.000);Piazza xx Settembre(€.1 milione di euro):Bottini dell’Olio (€.7.120.000);Pir dei Borghi (€.2.470.000).Sarebbe interessante allineare queste voci di spesa con quanto già previsto (e accantonato)nel Piano delle Opere Pubbliche.Triennale.
Surreale inaugurazione di nuove infrastrutture e reparti presso il nuovo/vecchio Ospedale di Viale Alfieri;intendiamoci,ben vengano gli ammodernamenti.Ci fa piacere che l’”anacronistico” mostro di Viale ALFIERI (cosi’ è stato descritto dal Sindaco e dalla terribile Calamai nelle interviste totali alla redazione del Tirreno)perfezioni le sue funzionalità di accoglienza e socc.Grazie ovviamente alle addizionali Irpef dei cittadini/contribuenti.(e in particolare dei pensionati).Ma sullo sfondo della sala vs l’infarto e del nuovo elisoccorso compaiono sempre loro,il trio della provvidenza Calamai Rossi Cosimi.Chissà cosa accadrà a Natale.Il servilismo dell’articolista del Tirreno è ovviamente massimale.Un discreto filtro critico nel commento al rincaro delle bollette dell’acqua (un’autentica vergogna),ma è solo un input per poi ricevere l’ampia smentita dei dirigenti Asa.Noi recuperiamo le morosità,la colpa è del cittadino che non paga.In realtà la morosità è prevalentemente industriale (do you remember Manacorda?)
Super Calamai in grande evidenza con un filo di spregiudicato decisionismo (giusto sulle liste d’attesa)che tracima nella decisione molto “elettorale”di avviare la grande opera ospedaliera.Si insiste molto su questo personaggio che prima o poi verrà ricondizionato dalle corporazioni ospedaliere e dai santuari della massoneria locale.Ora pero’ questa signora dai capelli a caschetto viene sbattuta in faccia al lettore quasi tutti i giorni quasi per accreditare una nuova stagione moralizzatrice.Evidentemente della Sanità pubblica in un recente passato è stata fatta poltiglia di costi e disservizi senza considerare l’uso criminoso da parte di alcuni.Perchè non si fa chiarezza su questo,invece di magnificare atti dovuti?Seconda Osservazione:l’Attias come impero del male.Non lo dice Il Tirreno,lo direbbero quelle “decine” di sms da cui sarebbe stata sommersa la redazione de “Il Tirreno” in questi giorni.Questa è una tattica sopraffina;si spara una notizia tutta da verificare (la dismissione di Coin)per poi testarla sugli sms dei cittadini (dunque non sull’inchiesta della redazione)che non sono esattamente il risutato di un pensiero completo e documentato Non interesssa questo,quanto scatenare emozioni che generano attribuzione di “colpa” generosamente ripartite fra Comune e residenti maleducati quando non incivili.Non fatevi ingannare dagli sms.E’,in buona sostanza,un giochetto mediatico che consente di consegnare uno scettro ancora piu’ solido al Sovrano e di alleggerire le responsabilità del giornalista.Ormai avviene su ogni tipo di problema,ma l’informazione reale langue.Dunque,non andate a votare alla primarie del Pd e soprattutto,non inviate sms.
Il premio deve essere distribuito tra tutti, magari come vitalizio da riscuotere mese per mese, perchè il merito di esso è di tutti, dall’amministrazione comunale che è l’editore, ai giornalisti che sono i soci, ai direttori che sono il CdA dell’informazione locale.
Un premio che accomuna nello spirito di gruppo e soprattutto nell’azione congiunta di costoro a favore del potere consolidato.
Ci si aspetterebbe personalità emergenti, colpi d’autore, eccellenze narrative. Niente di tutto ciò. Questa è roba da New York Times. Qui si vola basso.
Livorno è all’avanguardia tecnologica per i suoi giornali, in luogo della carta stampata abbiamo la s-paper, la supposed paper, carta “supposta”, ovvero supposta (da supporre) vera ma non lo è oppure anche supposta (vera) e lo è.
In sostanza, giornalmente due giornali e mezzo cercano di rincorrere circa 4000 lettori su 180.000 residenti ben sapendo che il grosso delle vendite se lo giocano con l’altezza del font utilizzato nelle locandine e non con la qualità delle notizie date. Qualità del resto supposta (ancora) inesistente.
Una battaglia al ribasso cui neanche Leonardo da Vinci riuscirebbe a fornire macchine bellicose adeguate, forse l’elicottero a vite, ma anche quello precipitò, appunto a vite e verso il basso.
La rincorsa al lettore ha un suo fondamento di base: l’assoluto asservimento al potere, al minuscolo e volgare pseudopotere rappresentato da assessori, amministratori, bancari e ovviamente sindaci e presidenti. Le cosiddette famiglie.
Le notizie non sono originali, non provengono da indagini giornalistiche, corrispondenze confidenziali, appostamenti, ricerche storiche, no, ma perchè poi? Troppa fatica e poi bisognerebbe anche essere bravi. E magari senza tessera.
Le notizie sono invece redatte direttamente dal potere che le trasferisce ai giornalisti sotto forma di conferenza stampa o invito a cena o telefonata personale. E dal grado di potere del “confidente” dipende l’estensione dell’articolo sui giornali.
D’altronde Il Tirreno, alias Lo Ionio per il tipo di informazione pilotata che esso conduce e a favore di alcuni, è del gruppo L’Espresso di proprietà anche dello “svizzero” De Benedetti, il killer dell’industria informatica italiana, che notoriamente utilizza i propri organi di stampa per condurre una battaglia, a modo suo giusta, per riappropriarsi della Mondadori, scippatagli sappiamo come da Berlusconi.
In tutto questo il giornalismo è altrove. I giornali stampati sulla s-paper diventano solo mezzi di [...]formazione delle coscienze altrui attraverso schemi comunicativi ben collaudati che vanno dalla relazione tra titolo e persona, alla posizione nella pagina, alla grandezza o presenza di una foto, alla presenza dell’altra campana nella stessa pagina, all’ignoranza assoluta della notizia, al ritardo della stessa, all’ampio spazio alle voci dei lettori che poi lettori semplici non sono mai, alla rapida dimenticanza dell’argomento dopo un solo giorno di uscita.
Funziona così per La Repubblica quando si tratta di membri del PD, per Il Giornale quando si tratta del PDL, per Lo Ionio quando si tratta dell’apparato dei compagni di merende del PD livornese che poi è il maggior azionista (nel senso che è lui a fare le azioni) della testata.
Come non condividere questo premio allora con “Capezzone” Ruggeri che ci insegna a vivere il futuro della prassi politica (e quindi economica) dall’alto della sua abilità di operaio e di perditore di voti (diverse migliaia in un anno), o con il noto Senatore Filippi, forse più noto in quanto IGnoto “improvviso” della scena politica che per qualcosa di effettivamente notorio, ovviamente anch’egli operaio, o con l’emerito Sindaco Cosimi di cui abbiamo imparato a conoscere pregi e difetti, da quando è nato, passando per il periodo “blu” nel quale firmava ogni carta di Lamberti, giunto poi al periodo rosa e verde in cui invece rinnega ogni carta firmata da se stesso all’epoca di Lamberti e nel frattempo ignorando (?) che sotto di lui milioni e milioni di euro pubblici comunali vengono regalati, forse illegittimamente, a privati sia come esborso vero e proprio, sia come guadagno non percepibile o percepito, i quali privati poi sono sempre gli stessi che bazzicano intorno al Palazzo giallo con la doppia scalinata davanti.
Un premio collettivo allora, che però potremmo far ritirare all’assessore alle culture (ma quante culture? Due? Tre? Sei? Ah, capito: tredici) inserito da Lo Ionio direttamente in Consiglio per fornire veline fresche di giornata al giornale di maggioranza relativa.
Quell’assessore, la cui presenza in CC è un conflitto di interessi tra potere e carta stampata (o supposta che sia) più grande di quello tra Berlusconi e le sue televisioni, ebbene quell’assessore durante l’ignobile occupazione del CC da parte dei tatuati giovanotti antagonisti di qualche giorno fa, ha preso uno dei ragazzotti mandati da Lo Ionio a refertare il Consiglio e gli ha detto, vai, vai a fare il tuo lavoro.
Un giornalista-assessore o un assessore-giornalista?
Stiamo tornando a respirare il profumo della campagna elettorale ultima scorsa.Ricordate Le Ruspe in piazza xx,Forte San Pietro,la Dogana d’Acqua,il circolo nautico dei fossi,le “promesse” sul porticciolo della Bellana (con l’affermazione rabbrividente”c’è già lo strumento urbanistico”),addirittura il parking gratuito a ridosso dell’Acquario.Stessa dinamica con l’Ospedale.Stralci di un progetto commissionato ad uno studio legale,supposizioni sulla viabilità lunare di Montenero Basso,”bretelle”che stanno nella testa del Sindaco,diffusione domenicale (mentre la testa della collettività è all’eroe Serse Cosmi.nuovo “amore” dell’indagato Spinelli,in fuga dalla Procura di Genova)del piano di dismissione del patrimonio immobiliare delle Asl.Siamo il Paese dei Balocchi.E forse ce lo meritiamo.Con la stampa conseguente.Devastante anche il trafiletto firmato Rifondazione Comunista che contesta al Sindaco l’autoreferenzialità. Un vecchio giochetto.Indiscrezioni dal Palazzo del Potere e poi briciole da quei dannati dell’opposzione di minoranza.Sempre piu’ nicchia inascoltata.Nomination per la redazione de “Il Tirreno” al Premio Leonardo da Vinci 2009.