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Libertà immediata per gli arrestati di Pistoia per un ritorno immediato alla legalità

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Si è costituito il “Comitato familiari e amici in sostegno degli accusati dei fatti di Pistoia”. Il comitato nasce all’indomani dei tre arresti e delle otto denunce eseguite dalla questura di Pistoia a seguito del danneggiamento del circolo dell’associazione di estrema destra Agogè-Casapound.
Ribadiamo la totale estraneità delle persone colpite da tali provvedimenti, la cui unica colpa è stata quella di trovarsi ad un’assemblea regionale, convocata sul tema della pericolosità delle ronde, che si stava svolgendo in un circolo Arci vicino a quello colpito. Dallo stesso circolo Arci sono state prelevati, condotti in questura e trattenuti per 12 ore, tutti i partecipanti all’assemblea, quindi sono state arrestate tre persone senza alcuna prova, ma basandosi solo su improbabili supposizioni.
Come familiari, parenti e amici, ribadiamo la totale estraneità ai fatti di Elisabetta e Alessandro. Entrambi sono persone oneste, dedite agli altri, sincere e lavoratrici, apprezzate e conosciute in città, incensurate e certamente non pericolose, come sostiene invece il giudice per le indagini preliminari nella motivazione che ne conferma l’arresto. Provvedimenti come questi sconvolgono la vita dei diretti interessati e delle loro famiglie. Siamo tuttavia fermamente convinti che tali accadimenti coinvolgano la cittadinanza tutta, poiché si tratta di una violazione palese dei diritti fondamentali dell’individuo, diritti garantiti in uno stato democratico.
Se l’arresto senza alcuna prova non fosse sufficiente, tra le accuse contestate sono anche presenti i reati di “devastazione” e “saccheggio”, capi di imputazione che prevedono dagli 8 ai 15 anni di carcere: gli stessi reati contestati ai responsabili della strage del Vajont di 40 anni fa (i cui risultati sono stati 3.500 morti e 3 paesi spazzati via).
Per questo motivo chiediamo a tutti di prendere posizione in merito e di appoggiare questa battaglia per la salvaguardia dei principi fondamentali sanciti nella nostra carta costituzionale: affinché la fiducia nella giustizia e nelle istituzioni non venga definitivamente persa.
Il comitato chiede:
1. la liberazione immediata dei tre arrestati, che consentirebbe di ripristinare un piano di legalità basato sulla presunzione di innocenza e non di colpevolezza;
2. il ritiro di tutte le denunce comminate nei confronti dei partecipanti all’assemblea;
3. la tutela da parte dell’Amministrazione locale e di quella regionale, dei diritti delle persone loro malgrado coinvolte nella vicenda, al fine di restituire loro la serenità e la giustizia dovuta, prima possibile.

COMITATO FAMILIARI E AMICI IN SOSTEGNO DEGLI ACCUSATI DEI FATTI DI PISTOIA

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