VICENDA ENI: FRA OSTRACISMO E MIOPIA
In una intervista il segretario del PD livornese Marci Ruggeri dice “Marco Cannito è uno sciacallo politico, non può dire queste cose uno che, con Volpi, fino a poco tempo fa diceva che la raffineria andava chiusa per motivi ambientali”. Si commenta da solo. Ormai è chiaro, e non c’ era bisogno di conferme, che l’ostracismo o la “conventio ad excludendum” nei confronti di Livorno Libera e delle persone e delle realtà politiche che la compongono è sempre più dichiarata. Questo perchè, crediamo, siamo considerati - o bene o male - l’unica vera opposizione in questa città. Del resto il centro destra e Taradash sono in ferie dalle elezioni…..
Il problema è che ancora una volta la “controparte” (che poi è chi governa questa città) critica e attacca non entrando nel merito dei contenuti e delle questioni sollevate, magari aggiungendo elementi falsi e tendenziosi.
A conferma che qualcuno aveva sollevato il problema diverso tempo fa, ricordiamo che in un comunicato del 4 febbraio 2009 (e pubblicato su questo sito dal titolo “Raffineria ENI in vendita”) e intervenendo in Consiglio Comunale, il Capogruppo dei Verdi Gabriele Volpi affermava che “il numero di persone che lavorano alla raffineria già fa capire che sul piano sociale l’eventuale dismissione della raffineria sarebbe un disastro per Livorno. La raffineria _ continuava Volpi _ è da sempre uno stabilimento ad alto rischio, per attività e per ubicazione, e molto inquinante. Preso atto della crisi delle risorse petrolifere, questa potrebbe essere l’opportunità per una riconversione ecologica”.
Volpi proponeva la creazione di un’agenzia per la riconversione produttiva ed ecologica.
“La lettera del Sindaco a Berlusconi a mio avviso _ sosteneva il Capogruppo dei Verdi _ non coglie l’occasione che si presenta. Avrebbe dovuto puntare subito sulle energie rinnovabili e sulla loro filiera. Va bene non fare un passo indietro sulla bonifica delle aree inquinate, ma il Sindaco avrebbe dovuto guardare oltre l’emergenza e proporre un progetto di lungo termine per rassicurare i lavoratori della raffineria. Altro aspetto _ concludeva Volpi _ è quello della destinazione produttiva. Si deve evitare la trasformazione del sito in un impianto di solo stoccaggio e commercializzazione. Per questo l’iniziativa del sindaco è carente sotto due aspetti: sia su quello delle energie rinnovabili, sia su quello dei vincoli produttivi”.
Appare evidente come non si chiedesse, come sostiene strumentalmente Ruggeri, la chiusura della raffineria, anzi si rilanciava una riqualificazione tenendo conto dell’impatto ambientale di un impianto da sempre oggetto di particolare attenzione, visti anche i continui incidenti e le periodiche nubi nere, oltre al cattivo odore che da sempre caratterizza il sito e la zona di Stagno. A questo proposito ricordiamo le numerose richieste ed interpellanze, anche per l’avviamento di una indagine epidemiologica, da parte del gruppo consiliare dei Verdi.
A completare il quadro pubblichiamo sul sito il comunicato di Marco Cannito, capogruppo di Livorno Libera, dove emergono sì critiche al governo locale, ma all’interno di proposte concrete finalizzate anche al futuro dei lavoratori dell’azienda. E dove appare evidente l’ipotesi di conversione ecologica dell’area certo non a danno l’occupazione.
Per Livorno Libera green economy (e dunque nuova ipotesi di eventuale riconversione) significa nuova occupazione; dal primo momento è stato detto in modo chiaro che il vincolo produttivo sarebbe dovuto rimanere.
A proposito, abbiamo appreso dalle cronache locali che Rifondazione Comunista-PDCI avrebbe organizzato un incontro con i Sindacati e con altri partiti politici, PD e Sinistra e Libertà, per “capire se possiamo condividere azioni unitarie”, si legge dal comunicato che conclude auspicando di “fare di Livorno un polo energetico regionale e nazionale delle energie rinnovabili”. Bene, constatiamo come il “sistema Livorno” comprenda in pieno anche i comunisti livornesi che preferiscono seguire i criteri del governo locale ed escludere chi, in questa città, fa opposizione seppur non da centro destra.
Ufficio Stampa Verdi di Livorno - Livorno Libera



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