Sociale

Lettera di solidarietà a don Piotr Kownacki

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Con questa lettera vorrei esprimere la mia solidarietà a don Piotr, parroco di Shangai, che ha avuto il coraggio di denunciare alcune situazioni sociali del suo quartiere. Sono un volontario e purtroppo non posso che confermare ciò che ha detto il parroco. A Shangai esistono persone che hanno un buon lavoro, fanno studiare i propri figli, insomma, vivono come tutta la popolazione media italiana, ma esiste, come in altre zone della città, una realtà terribile, fatta di miserie e esistenze dolorose incapaci speso di far valere i proprio diritti. Alla nostra amministrazione fa comodo che tutto questo venga taciuto, per mantenere quell’immagine di “isola felice” a cui tanto tengono. Ma adesso è l’ora veramente che sfatiamo questo mito. Dobbiamo far conoscere queste situazioni, far rinascere il valore fondamentale delle relazioni rispetto alla difesa esasperata dei diritti individuali. Non serve nascondere i bisogni sotto una cortina, dobbiamo “disincantare” questo mondo fatto di ipocrisia, fatto di paure. Non possiamo restare indifferenti dinanzi a sacerdoti che dimenticano i doveri cristiani e tolgono servizi essenziali, di fronte a una mensa Caritas che dal 1° luglio al 15 settembre chiude per ferie e non eroga i pasti serali per i più poveri. Consapevoli della fragilità del confine tra ricchi e poveri che tanto teniamo a salvaguardare barricandoci dietro il paravento dell’indifferenza. Ben vengano parroci come don Kownacki, don Edoardo e persone appartenenti ad altre estrazioni culturali che abbiano voglia di dare uno scossone alla nostra città chiusa a ben salvaguardare i suoi privilegi di casta. Ogni singolo individuo diventa insufficiente a se stesso e utile agli altri; ognuno di noi ha delle “povertà” che chiedono aiuto e risorse preziose per molti altri. Non lasciamoci sopraffare da ideologie sbagliate, impariamo a ragionare con la nostra testa, impariamo ad aprire gli occhi. Non chiudiamoci nella difesa di noi stessi e di chi pretende di non farci ragionare. L’antico salmista ebreo diceva: “Beato l’uomo che ha l’intelligenza del povero”.

Paola Frangioli
Alleanza civica Livorno Libera

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1 Commento a “Lettera di solidarietà a don Piotr Kownacki”

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    Sono con te,in tutto e per tutto.
    Non facciamo,però,l’errore di rinchiudere queste denuncie in sale riunioni,sul web perchè tanti in sala riunione non vengono,sul web non ci vanno perchè non sanno neppure cosa sia.Fisicamente nelle vie,nelle piazze a fare politica è l’unica possibilità per far capire alla gente da chi e come viene amministrata.Se continuiamo a parlare tra di noi,otterremo ben poco e il nostro comportamento sarà solo un urlo nel deserto.

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