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La vita dopo il petrolio? Presentata in TV

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Presentazione de “La vita dopo il petrolio”, un libro edito da Terredimezzo, alla televisione. E’ un’iniziativa dei Verdi, nell’ambito della campagna elettorale per l’alleanza Livorno Libera, per costruire il programma.
Il libro si occupa proprio del nostro futuro. Così gli ecologisti hanno chiamato a parlarne il prof. Ugo Bardi, il dott. Toufic El Asmar e il dott. Luca Pardi, un professore universitario e due ricercatori, autori di alcune parti del libro e membri di ASPO Italia, l’associazione che studia l’esaurimento delle risorse petrolifere. La trasmissione andrà in onda su Telecentro (sui canali 38 e 66 UHF - su internet su SopCast canale 26148) oggi, sabato 11 alle ore 20,30 e alle 24 e domani, domenica di Pasqua, alle ore 12 e alle 18.
Al centro della trasmissione: come è necessario affrontare “la fine del petrolio” anche a Livorno. Di “fine” vera e propria non se ne parla, come sarà spiegato dagli esperti. In realtà si tratta di un aumento dei costi del petrolio tale da comportare un cambiamento sociale e culturale a tutti i livelli.
Alla trasmissione organizzata da Andrea Morini, componente del direttivo dei Verdi, è intervenuto anche Gabriele Volpi, capogruppo dei Verdi in Consiglio Comunale, che ha spiegato l’impegno dei Verdi a garanzia di un futuro sostenibile e ha promosso in questo senso la candidatura di Marco Cannito a Sindaco.
Per il prof. Bardi, che insegna all’Università di Firenze, è necessario affrontare tale questione, con il massimo sviluppo possibile delle energie rinnovabili, vincendo quindi le resistenze che in molti comuni, come quello di Livorno, a favorire le istallazioni di pannelli solari, pale eoliche e quant’altro utile a produrre o risparmiare energia, rinunciando ad inutili progetti che si basino sullo sfruttamento delle energie fossili, come il rigassificatore offshore. Il picco, infatti, riguarda anche gas, carbone e uranio. Per Bardi occorre anche disegnare città che siano meno energivore, limitando il traffico privato e favorendo il trasporto pubblico.
E’ anche necessario non occupare ulteriore terreno agricolo. Lo sostiene il dott. Toufic El Asmar, che spiega come dovremo rispondere con le risorse locali alla domanda di prodotti agricoli e alimentari in genere in quanto il costo dei trasporti andrà alle stelle.
Il dott. Luca Pardi ha affrontato invece l’aspetto del contenimento delle nascite: una popolazione mondiale che cresce a ritmi impressionanti consumerà prima le risorse a disposizione e renderà lo scenario ulteriormente insostenibile.
Nel futuro c’è la filiera corta, ovvero le produzioni locali, una rivoluzione copernicana degli stili di vita individuali e collettivi, che necessita di amministrazioni che siano in grado di disegnare e governare una transizione verso il “dopo petrolio”.
La prossima Giunta Cannito lo sarà.

L’Ufficio Stampa
di www.LivornoLibera.it

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