Assessore, se non ora quando?
Se non ora quando cosa, Assessore Picchi? Quando Lei o i tecnici che lavorano per Lei chiedono surretiziamente, nel corpo degli indirizzi del procedimento di revisione del piano Strutturale, che si proceda “a breve” con una variante anticipatrice del Regolamento Urbanistico per l’ “abitare” sociale, si rende conto del piano di responsabilità su cui andrà ad operare?
Si rende conto che prospettare la costruzione di numero 500 alloggi significa potenziare la già elevata capacità edificatoria prevista per l’area di trasformazione per servizi legata al Mercato Ortofrutticolo senza garantire le risorse adeguate per gli standard a servizi?
Oltrechè naturalmente fare maturare altrettante aspettative di consumo del territorio in piena campagna elettorale?
Perchè quelle quote residenziali, necessitate secondo la vostra ricostruzione demografica dalla mutata composizione sociale dei nuclei familiari, non sono state inserite nel mega progetto del Nuovo Centro, così come era previsto, peraltro?
Perchè non si monitorano i volumi inutilmente costruiti (ed oggi invenduti e/o non locati) durante l’ubriacatura immobilare di questi anni nel corso dei quali lei ha dovuto militarmente attuare le previsioni del regolamento urbanistico di dieci anni fa?
E poi,cosa significa che “tutto cio’” andrà ad inserirsi nell’ambito del PIAU e in ciò che è previsto dagli strumenti urbanistici per l’area della Conca di Montenero, cioè, per chi non lo sapesse, della più grande e deregolata cementificazione territoriale di tutti i tempi?
E poi nell’impegno “ormai da tempo intrapreso del recupero e riqualificazione dei Quartieri Nord”, dove sono state impiegate risorse per centinaia di milioni di euro con risultati (scarsi) esibiti ogni cinque anni col pallottoliere della campagna elettorale?
Dunque,gli elettori dovrebbero credere che una variante pescata nell’urna dovrebbe movimentare risorse tali da consentire il recupero del Quartiere Fiorentina?
Se non ora quando, Assessore. Personalmente, mi accontenterei che Lei dichiarasse pubblicamente, qui e ora, un cronoprogramma centrato sull’effettivo trasferimento del Deposito Atl, sulla effettiva urbanizzazione del Distretto di Via del Levante, sull’effettivo completamento degli espropri per Salviano 2.
Sarebbe un atto di rispetto nei confronti dei cittadini che Lei amministra e rappresenta. La discussione sulla città che verrà si fa all’inizio della legislatura. I Grandi Elettori di questa Giunta, per una volta, possono aspettare.
Sergio Nieri



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