Il centro vive grazie al commercio
Riportiamo la lettera che un gruppo di commesse ha scritto al Sindaco. Un’ennesima dimostrazione che il PD e il Sindaco hanno sbagliato tutto con la proposta del grande centro commerciale al Nuovo Centro che verrà realizzato a breve, dopo quello della Porta a terra e quello previsto alla Porta a Mare. Dispiace constatare che gli autori della lettera non ne facciano cenno, imputando la colpa solo al mancato piano del traffico, di cui ricordiamo i 60 miliardi di vecchie lire buttate via con la decisione di non realizzare la tramvia. La speranza dei negozianti è quella di avere i parcheggi, realizzati (via Del Corona) e non (ex palazzo di Vetro), che sono rimasti nel libro delle promesse dell’Amministrazione comunale.
L’Ufficio stampa
Livorno Libera
Al Sindaco di Livorno
Siamo un gruppo di commesse dei negozi del centro di livorno, e ci siamo fermate a riflettere sulla situazione economica attuale, quella livornese in particolare. Così abbiamo deciso di partecipare stasera a questo incontro, per essere solidali con i nostri titolari che sono gli unici che ci sostengo e che sostengono il nostro posto di lavoro.
Ormai siamo in una situazione veramente critica. Ogni giorno o quasi un’attività commerciale chiude, stiamo rischiando di perdere in tutto o in parte il nostro impiego. Ci piace essere considerate come le impiegate di una fabbrica che sta chiudendo e ci uniamo come farebbero loro per gridare la nostra protesta contro l’amministrazione comunale che in questi ultimi anni non solo non si è preoccupata per niente della nostra situazione ma oltretutto non ha attivato alcuna iniziativa atta a promuovere e favorire il commercio cittadino.
E’ certamente difficile individuare quelle che potrebbero essere le strategie giuste per combattere la crisi attuale, ma dovrebbero prima di tutto essere fermate tutte quelle manovre che oltremisura stanno penalizzando i negozi della nostra città, stiamo parlando di piano del traffico, di telecamere, di vigili accaniti contro i pochi e sparuti clienti sopravvisuti, stiamo parlando di degrado dell’arredo urbano, stiamo parlando di mancanza di illuminazione.
Che cosa sarebbe Livorno se i nostri titolari tutti, spengessero le luci dei propri negozi il buio, totale desolazione. Forse risulterà utile il ricordo di una protesta promossa anni fa dai commercianti di via grande e sostenuta dalle associazioni di categoria di una delle quali l’odierno assessore al commercio era il presidente… Niente altro ci sembra necessario così lasciamo che il dibattito inizi. Noi ci siamo.



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