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Intervento di Marco Cannito sul Bilancio 2009

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SINTESI INTERVENTO SUL BILANCIO COMUNALE PREVENTIVO 2009

CONSIGLIO COMUNALE DEL 19-1-2009

1. La manovra per il bilancio 2009 dell’Amministrazione Cosimi è stata invano rinviata perché priva di novità e variazioni rispetto alla precedente stesura; risulta debole nelle scelte per il presente; non è attrezzata per la crisi socio-economica, le speranze e le sfide del futuro che attendono le famiglie, i più deboli, i lavoratori, le imprese.

2. Questa amministrazione è ormai alla piena dismissione di pezzi di territorio sia per le precedenti scelte urbanistiche sia per quelle future (una per tutte l’ambigua ipotesi del nuovo ospedale aggravata dal fatto che non vi è una decisa scelta di integrazione socio-sanitaria territorializzata e domiciliarizzata). In più il bilancio Cosimi ha colto la palla al balzo per percorrere la strada dell’alienazione di immobili e strutture di servizio (vedi gli edifici scolastici!) con il piano delle così dette valorizzazioni immobiliari (peraltro dalla legge non previsto come obbligatorio) e relative varianti urbanistiche (che diventano automatiche)! Altro che difesa del ruolo comunale e dello stato sociale!

3. Ma neanche è credibile che l’Amministrazione Cosimi con questo bilancio ritenga la così detta privatizzazione delle ex Aziende Comunali (peraltro Società parzialmente pubbliche) come strumentale e vada verso la così detta scelta della ripubblicizzazione. Forse la ripubblicizzazione dei passivi aziendali o il loro accollo sulle spalle dei cittadini! Altro che risanamento dei bilanci! O ci sono dei pareggi economici transitori (vedi Atl senza un piano della mobilità e con future vendite immobiliari) o tenuti in piedi da una stangata tariffaria (vedi Aamps con la Tia ma con contemporanei indebitamenti finanziari) oppure ci sono voragini come l’Asa di cui si accollerà il pubblico con conseguenti e pesanti aumenti delle bollette! Questo fa il paio con un Comune ormai in mano alle banche tra anticipi di cassa, mutui e salvataggi di aziende.

4. Ma la cosa più grave è che questa Amministrazione fino a questo bilancio compreso non ha un progetto di città e neanche delle singole aree e questioni dove pure interviene,anche se con politiche passive che non portano a ricadute positive per la comunità nel suo complesso, ma a tutt’altro tra lobotomizzazione del Centro, periferie dormitorio, cementificazione, mancato utilizzo di risorse o minori introiti locali e nazionali per lo sviluppo (Ici, Irpef, oneri di urbanizzazione usati per le spese correnti,ecc.).

5. Che fare, viceversa?

5.1 Intanto mettere subito uno stop alla cementificazione del territorio (convertendo l’edilizia al recupero e al rilancio del centro cittadino e dei borghi) e uno stop ai grossi centri commerciali( che drenano risorse fuori dalla città).

5.2 Poi utilizzare le leve comunali, le risorse ricavate dalla lotta agli sprechi (ad esempio le consulenze) e dai finanziamenti nazionali e europei per sostegni duraturi alle famiglia (con la messa a disposizione di abitazioni a basso costo, il non aumento delle tariffe dei servizi,ecc.) e per incentivare il rilancio della portualità, la scelta culturale- turistica, le energie rinnovabili in tutta la città (con conseguente creazione di posti di lavoro per recuperare l’attuale disoccupazione che tende ad aumentare).

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