Controbilancio firmato Cannito «Così la svolta» (Il Tirreno 26.1.09)
LIVORNO. Una contromanovra di bilancio. Così il neo candidato sindaco Marco Cannito, numero uno dell’alleanza civica Livorno Libera prova a demolire il più recente atto fondamentale della giunta Cosimi. Insieme a lui, il verde Gabriele Volpi e Sergio Nieri (fra i fondatori di Città Diversa). Subito una precisazione: «Non esiste nessun fronte anti-Cosimi costituito fra me e Zingoni o altri candidati come è stato ventilato, ognuno di noi rappresenta una alternativa ben distinta». L’incontro è al ristorante argentino Caminito: scelta simbolica per «far uscire il dibattito dal Palazzo comunale» e sottolineatura dell’esigenza di riqualificare la Venezia («non deve né diventare un dormitorio né essere terra di nessuno»). Secondo Cannito il bilancio 2009 («ci sono squilibri evidenziati dal collegio dei revisori») non rappresenta «niente di nuovo né per il quartiere né per la città». E aggiunge: «Pensavamo di trovare un capitolo su immobili e opere pubbliche della Venezia, invece nel bilancio vediamo le solite questioni legate al Luogo Pio e Refugio, pure operazioni speculative e di dismissione del patrimonio pubblico cui noi siamo fortemente contrari». Le idee-forza del contro-bilancio? Cannito enumera: «Sostegni a famiglie e a precari, eco-incentivi e creazione di nuovi posti di lavoro, riconversione sociale del terziario previo stop alle speculazioni e ai grandi centri commerciali, equità fiscale e ritorno in termini di servizi, moralizzazione dei costi amministrativi e della politica. Infine l’integrazione fra turismo, nautica e portualità: un nostro progetto mostra che è possibile creare almeno 5mila posti di lavoro, porto e turismo possono coesistere». Volpi insiste sulle piste ciclabili: realizzate in via di Levante o fra Coteto e Salviano («assolutamente non prioritarie») mentre «chi va in bici ha paura a passare da strade trafficate come via de Larderel o viale Carducci». E poi i due cassonetti in piazza Cavour e sulla pista ciclabile della Porta a Terra: «Da anni ci battiamo inutilmente affinché vengano tolti». Livorno Libera punta su risparmio energetico e raccolta porta a porta dei rifiuti (con incentivi per la differenziazione ed eliminando i cassonetti), riduzione degli sprechi e frenata ai rincari tariffari, investimenti nelle energie rinnovabili, riduzione della Tia, stop alla cementificazione del territorio e alle spese per l’inceneritore, l’aumento dell’Irpef per i redditi elevati provenienti da rendite finanziarie e fondiarie. Con un “cavallo di battaglia”: la scelta di ricondurre al minimo di legge gli emolumenti degli amministratori comunali.
Jimmy Morrone
(da Il Tirreno 26.1.09)



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Mi permetto di dare un giudizio allo scempio accordato dal comune alla società esecutrice dei lavori di nuova illumunazione nel tratto degli scali azeglio (sperando che si fermino quì)…. Un giudizio decisamente negativo poichè non esiste paragone tra la vecchia illuminazione che decorava il parapetto lungo fosso costruita in ghisa ornata e appoggiata su un piedistallo di blocchi di marmo e di antica manifattura, presente nelle foto e cartoline d’epoca, con la nuova illuminazione costituita da un comune palo di ferro zincato da 2 pollici (quello comunemente utilizzato per le tubazioni dell’acqua) e una normale sfera di policarbonato (tipo plexiglass) il cui costo totale da me testato, si aggira intorno ai 30 euro dipende dal fornitore cui acquistiamo.(kissà quanto l’abbiamo pagati noi contribuenti). Ma che bisogno c’era di tutto questo? non era possibile restaurare con pochi soldi quel che era già esistente? Fermiamo questi distruttori incollati alle poltrone dirigenziali del nostro comune.
Riccardo R.
Quelli installati sono provvisori… attendiamo la fine dei lavori per dare un giudizio definitivo