Ex-Delphi: quanti errori!
LIVORNO _ Il cammino per la reindustrializzazione della ex-Delphi è ancora tutto in salita. Sono 190 i lavoratori che attendono una risposta occupazionale. All’inizio erano 400.
La preoccupazione è alta. La vicenda viene seguita con attenzione, ma non si comprendono i motivi per i quali non sia stata scelta la via della trasparenza e della gara pubblica. Ci si riferisce al fatto che sono stati messi a disposizione finanziamenti per vari milioni di euro da parte di Regione e Comune. Con queste caratteristiche la reindustrializzazione dell’area exDelphi poteva essere promossa con un bando pubblico per poi scegliere il miglior offerente.
C’e’ preoccupazione anche per il progetto industriale. Oltre al fatto che i SUV sono molto meno sostenibili per l’ambiente di altre autovetture, si ricorda che il mercato dei SUV è in crisi in tutto il mondo. Il costo del carburante sta salendo alle stelle a causa dell’esaurimento dei giacimenti e della speculazione.
Chi garantisce che i soldi che la Regione ed il Comune non verranno investiti in un’impresa fallimentare?
E’ poi un peccato che i sindacati confederali stiano giocando un ruolo marginale in questa vicenda, come se avessero il cappello in mano.
L’altra l’ipotesi, quella di una reindustrializzazione con produzioni di impianti ad energia rinnovabile, è rimasta nel cassetto del Sindaco Cosimi.
I pannelli solari e le pale eoliche sono tecnologie che hanno un solido futuro anche in ragione dei cambiamenti climatici e della necessità di sostituire i combustibili fossili nel minor tempo possibile con le energie rinnovabili.
L’Ufficio Stampa di Livorno Libera



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